I Heart Rome: il libro di “ricette e storie” dedicato alla Città Eterna

Una dichiarazione d’amore alla Città Eterna. I Heart Rome: Recipes & Stories from the Eternal City, il libro della giornalista italo-australiana Maria Pasquale, racchiude pagine  di passione, ricordi, bellezza e tradizioni. Roma viene mostrata attraverso i suoi piatti, quella cucina così profondamente ricca di storia, profumi e sapori che contribuisce a renderla ancora più magica.

La città viene fotografata e raccontata dai luoghi in cui si cucina, si mangia, si comprano il formaggio, il pane, i dolci, le verdure. Il cibo, le tradizioni culinarie, i cittadini romani e i professionisti che lavorano nel settore sono i protagonisti di un’opera (per ora disponibile sono in inglese) che farà felici non solo tutti i food lover, ma anche chi Roma l’ha sempre vissuta, l’ha scelta come propria “casa” oppure sogna di visitarla.

I Heart Rome, aneddoti e ricette

L’autrice del libro, Maria Pasquale, è nata a Melbourne da genitori italiani che le hanno trasmesso l’amore per l’Italia, per la sua cultura e le sue tradizioni. Un legame che traspare con tutta la sua forza in I Heart Rome. Gli 8 capitoli del libro sono dedicati ad altrettanti luoghi e a tutto ciò che li caratterizza: Maria li descrive attraverso le sue esperienze e arricchendoli con cenni storici. La trattoria, la friggitoria, il forno, il mercato, la pizzeria, il quinto quarto, la pasticceria e “a casa”: ognuno di loro custodisce aneddoti, volti, usanze e ricette.

Dal libro “I Heart Rome”

Maria dà voce non solo ai grandi professionisti del settore- come la Chef Stellata Cristina Bowerman o Stefano Callegari di ‘Trapizzino’– ma anche a otto cittadini romani non famosi che nel loro piccolo riescono a fare la differenza. Ad esempio Stefania Innocenti del Biscottificio Innocenti, oppure Maria Chiara di Felice, che gestisce la sua trattoria di quartiere preferita. Un mondo in cui chi conosce Roma non potrà che ritrovarsi, ma che è anche l’opportunità per chi non ne ha diretta esperienza di conoscerla e imparare ad amarla. Le foto contenute nel libro riescono a trasmettere tutta la bellezza, quasi la ‘poesia’ che contraddistingue questo aspetto della Città Eterna.

I Heart Rome, il libro

Dal libro “I Heart Rome”

Dove mangiare e bere secondo I Heart Rome

Nelle ultime pagine del libro si possono trovare tutti i consigli dell’autrice in merito ai posti da non lasciarsi sfuggire: trattorie, ristoranti, forni, gelaterie, pasticcerie ma anche birrerie, wine bar e botteghe. Roma è da visitare, da vivere nei suoi angoli più suggestivi ma anche da assaporare. Sfogliando I Heart Rome si comprende come una città così popolosa e multietnica riesca ancora a  conservare quella genuinità che solitamente è facile trovare nei piccoli centri. Una caratteristica che non molte capitali nel mondo possono vantare e che rendono Roma assolutamente unica.

A questo link tutte le informazioni per acquistare I Heart Rome online o in libreria (direttamente dal blog di Maria Pasquale!)

Advertisements

Le 5 domande più ricercate su Google che riguardano Roma

Cosa chiedereste a Google su Roma? Quale dettaglio o piccolo segreto vorreste che vi svelasse? Ecco quali sono le 5 domande più curiose sulla città cercate online: potrebbero essere anche le vostre!

Perché Roma si chiama Roma?

L’origine del nome della città è in realtà avvolto nel mistero, anche se sono principalmente due le ipotesi al momento più accreditate. Una è quella che fa risalire il nome all’antico nome del Tevere, ossia “Rumon” o “Rumen”: “romanus” quindi, in origine, significava “fluviale” e Roma sarebbe “la città sul fiume”. La seconda ipotesi invece identifica Roma con “rume”, ossia mammella, il nome dato al Palatino-dove venne fondata la città- per le sue due vette che venivano paragonate a un seno. Improbabile che il nome derivi da Romolo, secondo la leggenda il suo fondatore, mentre gli studiosi ritengono più probabile il contrario.

Perché Roma è la città più bella del mondo?

Per la sua storia millenaria. Per i suoi angoli che regalano sempre dettagli inaspettati. Perché il centro storico della città, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede dentro la città e alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Perché Roma ha monumenti straordinari e unici. La risposta a questa domanda può avere moltissime sfumature e nessuna di loro sarebbe errata.

 

Perché Roma è diventata capitale d’Italia?

Roma divenne capitale con la legge del 3 febbraio 1871, dopo che venne annessa al Regno d’Italia dallo Stato pontificio. Ma di questa scelta si stava già discutendo mentre si faceva più reale l’idea dell’unificazione italiana (avvenuta nel 1861). Questo perché il nuovo stato sarebbe stato considerato più grande e potente se avesse avuto un legame con la magnificenza e le indiscusse glorie dell’antico impero.

Perché Roma è detta La città Eterna?

In molti fanno risalire all’imperatore Adriano la prima definizione di Roma come “Città Eterna”. Ma questa espressione, ormai di uso comune per tutto ciò che la città ci ha tramandato, è sicuramente da attribuire anche alla cultura latina, che vedeva enorme valore nella durevolezza del tempo. Roma, anche definita “Caput Mundi”, per la sua grandezza e predominanza nel mondo antico, non poteva che esserne la più alta espressione.

Perché Roma città aperta?

L’espressione “città aperta” signfica che una città è stata ceduta alle forze nemiche senza combattimenti, in modo da risparmiarla dalla distruzione. Questo accadde anche a Roma, quando venne dichiarata tale nel 1943 durante la seconda guerra mondiale, ma solo dalle autorità italiane: una condizione che non venne però ratificata da quelle tedesche. “Roma città aperta” è inoltre il titolo del film del 1945 del regista Roberto Rossellini, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi: un racconto corale della vita quotidiana della città occupata dai tedeschi.