Arte e moda, quando la sfilata è…tra i monumenti

Vorreste vivere da vicino tutte le emozioni dell’alta moda? Sentirvi protagonisti delle passerelle più ammirate e desiderate? Basta fare una passeggiata alla scoperta dei monumenti più famosi di Roma, recentemente restaurati proprio dalle maison più amate: Bulgari, Tod’s, Fendi e Swarovski.

Scalinata di Trinità dei Monti (photo credit: mary.vladi-Instagram)

Scalinata di Trinità dei Monti (Photo credit: mary.vladi-Instagram)

Fotografi, flash e musica di sottofondo: un abito bellissimo e gioielli preziosi vi accarezzano la pelle, mentre scendete, ammiratissimi, gli scalini più amati della Città Eterna. Di fronte a voi, la suggestiva Fontana della Barcaccia e lo sguardo che si posa su una delle strade più fashion della capitale, via Condotti. La Scalinata di Trinità di Monti, riaperta al pubblico il 21 settembre dopo mesi di lavori, è tornata infatti a splendere grazie a Bulgari. E l’atmosfera non potrebbe essere più cool. 

Fontana di Trevi (Photo credit: fedi_blondie-Instagram)

Fontana di Trevi (Photo credit: fedi_blondie-Instagram)

Fontana di Trevi è più affascinante che mai. Restaurata nel 2015 grazie a Fendi, non può che revocare la magia descritta ne La Dolce Vita. Dite la verità, non vi sentite un po’ Anita Ekberg o Marcello Mastroianni mentre, con la vostra monetina in mano, sognate di bagnarvi nelle sue acque avvolti dalla bellezza?

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Colosseo

La maestosità è sempre stata la sua caratteristica principale. Ma da quando il Colosseo è stato restaurato grazie al gruppo Tod’s, non si può che rimanere a bocca aperta ogni volta che si ha  l’opportunità di osservarlo. Come non immaginarsi baciati da sole mentre lo si attraversa con leggiadria,  tacco 12 e capelli al vento, oppure con un passo sicuro e a testa alta, un po’ a ricordare i più grandi gladiatori della storia?

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Marforio

Forse raffigurante il dio Nettuno o il Tevere, Marforio è una delle famose “statue parlanti” di Roma , che ha ritrovato la sua antica magnificenza grazie a Swarovski. Cristalli, arte e tradizione: chi non si vedrebbe così disteso, elegante e beato, circondato dalla storia e dalla tradizione raccontate e testimoniate nei Musei Capitolini?

La moda e l’arte sono più vicine di quello che si pensa: entrambe raccontano una storia, sono espressione di di straordinaria bellezza e, soprattutto, di passione e bellezza.

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Rome’s most beautiful fountains: all their secrets revealed

Rome has many wonderful fountains. You can admire them on the most fascinating squares of the Eternal City. But did you know that they hide some…secrets?

The Fontana della Barcaccia, at the foot of the Spanish Steps, was realized by Gian Lorenzo Bernini who was inspired by the legend of a boat left right at the center of the square, after a devastating flood of the Tiber in the end of the 17th century.

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Fontana della Barcaccia (Spanish Steps)

The Fontana dei Quattro Fiumi (Fountain of four rivers), which is located in the awesome piazza Navona and it was realized as well by Bernini, takes its name from the major rivers of the four continents known at the time. The Nile representing Africa and the Danube symbolizing Europe, the Ganges indicating Asia and the Rio de La Plata for the Americas. Legend says Bernini is also represented in one of the figures of the fountain, protecting himself with his arm from the church in front of it,  which he feared would collapse. The architect of the church in front was Borromini and the two artists had a conflictual relationship dued to a strong rivalry.

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Fontana dei Quattro Fiumi (Piazza Navona) Photo credit: emilyjanefoster1-Instagram

The Fontana delle Naiadi (Fountain of Naiads) is situated at the center of Piazza della Repubblica. It was inaugurated at the beginning of 20th century and is the work of sculptor Mario Rutelli, who was in charge to replace the existing one. It represents the Nymph of the Lakes,the Nymph of the Rivers, the Nymph of the Underground waters and the Nymph of the Oceans.

The particularly sensual and lascivious position of the statues, and the sheen of their wet bodies, turned out to be an immoral image for the conservative wing that was still alive in the city. So it was covered by a wooden fence to block the view of the monument. The controversy grew, in the name of decency and respectability, and was maintained for a while, but the City decided to embrace the progressive thesis and removed the fence.

In 1912, finally, the fountain took on its final appearance which still maintains, with a naked male figure grasping a dolphin in the center.

Fontana delle Naiadi (Piazza della Repubblica) Photo credit: marsancho88-Instagram

Fontana delle Naiadi (Piazza della Repubblica) Photo credit: marsancho88-Instagram

La Fontana dell’Acqua Paola (also called Er Fontanone) is located on the Gianicolo hill.

It appears in a famous song by Italian singer Antonello Venditti

Quanto sei bella Roma quann’è sera, quanno la luna se specchia dentro ar Fontanone (How beautiful you are oh Rome in the evenings, when the moon reflects itself inside the Fontanone)

and in a lot of Italian and international movies, like “La grande bellezza” (The Great Beauty)  and “Spectre”.

Er Fontanone (Gianicolo) Photo credit: sonofliberty90-Instagram

Er Fontanone (Gianicolo) Photo credit: sonofliberty90-Instagram

Regarding the most impressive of Rome’s fountain, Fontana di Trevi (the Trevi Fountain), we all know that if you throw a coin into it, you’ll be back  to the Eternal City.

Fontana di Trevi

Fontana di Trevi

Of course it’s not a secret, but a hope (and a heartfelt wish).

Quando Roma è “casa”

Ponte San’Angelo gremito di gente. I vicoli di Trastevere e il relax a Villa Ada. Il caos di San Lorenzo e i locali di Testaccio. A Roma non si può fare mai l’abitudine: la si ama oppure la si odia. Si possono notare i tanti pregi oppure focalizzarsi sui suoi difetti. Ma ci sono alcuni aspetti che la rendono ‘casa’, nel bene e nel male, per tutti coloro che quotidianamente la vivono. Anche se non ci sono nati, ma ci sono arrivati per uno (strano) scherzo del destino. O, semplicemente, perché l’hanno scelta.

A Roma si impara a mangiare la pizza scrocchiarella: fragrante, come il nome suggerisce, con pomodoro e origano. La notte di cercano i cornetti dal “cornettaro“: ce n’è sempre uno aperto tutta la notte, da qualche parte. Qui si beve ancora il caffè a ottanta centesimi e il bicchiere d’acqua che l’accompagna, la maggior parte delle volte, è del rubinetto. Del resto si può bere tranquillamente dal “nasone”: si trovano ovunque e sicuramente non si potrà morire di sete.

Qualsiasi passione può essere soddisfatta: non c’è nulla che a Roma non si possa fare. Si può scegliere tra cultura, storia, archeologia, vita mondana, musica, teatro, cinema, percorsi enogastronomici, puro divertimento o passeggiate in solitaria. Non c’è desiderio che  non possa avverarsi. Anche il mare è vicino: basta guidare verso Ostia, superando l’elegante quartiere Eur.

(Photo credit: Valentina D'Onofrio)

(Photo credit: Valentina D’Onofrio)

La domenica si può andare a San Pietro, ad ascoltare il Papa; in qualche bar di periferia ci sono ancora i pensionati che giocano a carte, bevendo birra. Come se il tempo si fosse fermato: nonostante sia il 2016, nonostante sia la capitale d’Italia.

I romani parlano una lingua tutta loro, dove alcune parole vanno interpretate, se non imparate (e non bisogna spaventarsi se ‘se so’ tajati na cifra’: significa che si sono divertiti).

I ragazzi si salutano con ‘Bella‘, la street art riqualifica quartieri e stazioni delle metropolitane. C’è spesso il sole: o almeno ai suoi cittadini piace raccontarla così.

Roma offre tanto, ma chiede anche molto in cambio. Qui si impara a correre come a godersela, ma soprattutto a cavarsela: non potrebbe essere altrimenti. La si deve condividere con altre due milioni e mezzo di persone da tutto il mondo: senza contare i turisti.

A Roma si studia, si lavora, si sbarca il lunario oppure si fa la bella vita. Può capitare che per giorni non si esca dal proprio quartiere: in ‘centro‘ a volte ci si va solo per sbrigare commissioni precise.

Eppure, quando il tramonto la avvolge e si osserva il panorama dal Gianicolo, dal Pincio oppure dal Giardino degli Aranci, non si desidera nessun altro posto al mondo. Perché sarà pure scontato, ma davanti al Colosseo o a Fontana di Trevi si rimane sempre a bocca aperta.

(Photo credit: Emanuele Serraino)

(Photo credit: Emanuele Serraino)