Metti un weekend a Roma…

Un weekend a Roma può avere mille sfaccettature. Lo si può vivere in coppia, con gli amici oppure in famiglia. Due giorni non bastano per poter godere appieno della Città Eterna, ma può essere un ottimo punto di partenza per iniziare a scoprire le mille possibilità che è in grado di offrire. E anche per regalarsi momenti circondati, sempre e comunque, dalla bellezza. Perché non far diventare il weekend un appuntamento fisso in ogni stagione? Indossando il cappotto oppure le infradito, non importa: c’è sempre un angolo nascosto da fotografare o un evento da non perdere. E preparatevi a usare un po’ tutti i mezzi a disposizione: metro, bus, tram e…gambe!

 

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Weekend in coppia

La prima giornata a Roma non può che iniziare nel migliore dei modi se la prima tappa è il simbolo della città per eccellenza: il Colosseo. Una visita da non perdere per ripercorrere secoli di storia prima di concedersi una passeggiata mano nella mano lungo i Fori Imperiali fino a Piazza Venezia, per poter ammirare anche l’Altare della Patria. Da questo punto avrete diverse opzioni: un po’ di shopping in via del Corso, un’altra visita culturale ai Musei Capitolini oppure una passeggiata a Largo di Torre Argentina, da dove si può raggiungere il Pantheon e gustare qualcosa di buono passando per piazza Sant’Eustachio. Date un’occhiata al terzo episodio dei nostri Itinerari del Gusto! La sera potrete trascorrerla girando Trastevere in lungo e largo, dove vi aspettano pub, osterie e una visione romanticissima: piazza di Santa Maria in Trastevere.

Il secondo giorno vi aspettano Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, un giro tra le vetrine di via Condotti, un gelato da Giolitti passando per Montecitorio e una passeggiata da Piazza del Popolo fino al Pincio: il posto ideale per osservare Roma dall’alto e iniziare a programmare la prossima visita. E verso sera, per salutare la città eterna, un aperitivo è proprio quello ci vuole. Magari da ‘Gusto.

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Weekend con gli amici

Quando si viaggia in tanti si sa, non è facile mettere tutti d’accordo. Eppure Roma è una di quelle città che può accontentare diversi gusti e diverse idee di “vacanza”. Il primo giorno potreste girare la città tutti insieme: Largo di Torre Argentina, Pantheon, Piazza Navona e poi Campo De’Fiori. Un pranzo sfizioso (le possibilità di un buon street food sono innumerevoli e di tutti i tipi) e via alla scoperta del Gianicolo. Che ne dite di una foto di gruppo di fronte al famosissimo Fontanone? Se ciò che cercate sono locali e divertimento, allora due sono i quartieri che fanno per voi: San Lorenzo, la zona universitaria per eccellenza che offre pizzerie, pub, locali e ristoranti. Oppure Testaccio che, oltre ad essere caratteristico, è uno dei punti nevralgici della movida romana. Ottimo se volete ascoltare musica dal vivo o se cercate una discoteca.

Il secondo giorno, soprattutto se è domenica, potreste dedicarlo alla cultura. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, il Maxxi, i Musei Capitolini oppure Galleria Borghese. E se invece la serata è stata (fin troppo) impegnativa, potrete sempre optare per una passeggiata rigenerante a Villa Borghese, per poi continuare a visitare la città: piazza del Popolo, via del Corso e piazza di Spagna. Il miglior saluto a Roma? Tirando una monetina a Fontana di Trevi, sperando di tornare il prima possibile.

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Weekend in famiglia

I più piccoli non potranno che amare Roma, proprio come i loro genitori. Le attrazioni dedicate ai bambini sono molte. Per i vostri due giorni nella Città Eterna basta solo scegliere quale loro desiderio realizzare per primo: il Brucomela del Luneur, gli animali del Bioparco di Villa Borghese oppure le sorprese di Explora, il Museo dei bambini? E verso sera, per accontentare anche i più grandi, Monti è il quartiere giusto: atmosfera davvero romana, locali carini e a misura anche di famiglia.

La domenica, dopo una visita a Piazza San Pietro e a Castel Sant’Angelo, perché non pensare a un bel brunch tra un divertimento e l’altro? REC 23 potrebbe essere il posto giusto. E poi via, alla scoperta dei monumenti più famosi nel tempo rimasto: siamo sicuri che i bimbi guarderanno il Colosseo a bocca aperta. E lo custodiranno nel cuore.

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Arte e moda, quando la sfilata è…tra i monumenti

Vorreste vivere da vicino tutte le emozioni dell’alta moda? Sentirvi protagonisti delle passerelle più ammirate e desiderate? Basta fare una passeggiata alla scoperta dei monumenti più famosi di Roma, recentemente restaurati proprio dalle maison più amate: Bulgari, Tod’s, Fendi e Swarovski.

Scalinata di Trinità dei Monti (photo credit: mary.vladi-Instagram)

Scalinata di Trinità dei Monti (Photo credit: mary.vladi-Instagram)

Fotografi, flash e musica di sottofondo: un abito bellissimo e gioielli preziosi vi accarezzano la pelle, mentre scendete, ammiratissimi, gli scalini più amati della Città Eterna. Di fronte a voi, la suggestiva Fontana della Barcaccia e lo sguardo che si posa su una delle strade più fashion della capitale, via Condotti. La Scalinata di Trinità di Monti, riaperta al pubblico il 21 settembre dopo mesi di lavori, è tornata infatti a splendere grazie a Bulgari. E l’atmosfera non potrebbe essere più cool. 

Fontana di Trevi (Photo credit: fedi_blondie-Instagram)

Fontana di Trevi (Photo credit: fedi_blondie-Instagram)

Fontana di Trevi è più affascinante che mai. Restaurata nel 2015 grazie a Fendi, non può che revocare la magia descritta ne La Dolce Vita. Dite la verità, non vi sentite un po’ Anita Ekberg o Marcello Mastroianni mentre, con la vostra monetina in mano, sognate di bagnarvi nelle sue acque avvolti dalla bellezza?

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Colosseo

La maestosità è sempre stata la sua caratteristica principale. Ma da quando il Colosseo è stato restaurato grazie al gruppo Tod’s, non si può che rimanere a bocca aperta ogni volta che si ha  l’opportunità di osservarlo. Come non immaginarsi baciati da sole mentre lo si attraversa con leggiadria,  tacco 12 e capelli al vento, oppure con un passo sicuro e a testa alta, un po’ a ricordare i più grandi gladiatori della storia?

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Marforio

Forse raffigurante il dio Nettuno o il Tevere, Marforio è una delle famose “statue parlanti” di Roma , che ha ritrovato la sua antica magnificenza grazie a Swarovski. Cristalli, arte e tradizione: chi non si vedrebbe così disteso, elegante e beato, circondato dalla storia e dalla tradizione raccontate e testimoniate nei Musei Capitolini?

La moda e l’arte sono più vicine di quello che si pensa: entrambe raccontano una storia, sono espressione di di straordinaria bellezza e, soprattutto, di passione e bellezza.

Quando Roma è “casa”

Ponte San’Angelo gremito di gente. I vicoli di Trastevere e il relax a Villa Ada. Il caos di San Lorenzo e i locali di Testaccio. A Roma non si può fare mai l’abitudine: la si ama oppure la si odia. Si possono notare i tanti pregi oppure focalizzarsi sui suoi difetti. Ma ci sono alcuni aspetti che la rendono ‘casa’, nel bene e nel male, per tutti coloro che quotidianamente la vivono. Anche se non ci sono nati, ma ci sono arrivati per uno (strano) scherzo del destino. O, semplicemente, perché l’hanno scelta.

A Roma si impara a mangiare la pizza scrocchiarella: fragrante, come il nome suggerisce, con pomodoro e origano. La notte di cercano i cornetti dal “cornettaro“: ce n’è sempre uno aperto tutta la notte, da qualche parte. Qui si beve ancora il caffè a ottanta centesimi e il bicchiere d’acqua che l’accompagna, la maggior parte delle volte, è del rubinetto. Del resto si può bere tranquillamente dal “nasone”: si trovano ovunque e sicuramente non si potrà morire di sete.

Qualsiasi passione può essere soddisfatta: non c’è nulla che a Roma non si possa fare. Si può scegliere tra cultura, storia, archeologia, vita mondana, musica, teatro, cinema, percorsi enogastronomici, puro divertimento o passeggiate in solitaria. Non c’è desiderio che  non possa avverarsi. Anche il mare è vicino: basta guidare verso Ostia, superando l’elegante quartiere Eur.

(Photo credit: Valentina D'Onofrio)

(Photo credit: Valentina D’Onofrio)

La domenica si può andare a San Pietro, ad ascoltare il Papa; in qualche bar di periferia ci sono ancora i pensionati che giocano a carte, bevendo birra. Come se il tempo si fosse fermato: nonostante sia il 2016, nonostante sia la capitale d’Italia.

I romani parlano una lingua tutta loro, dove alcune parole vanno interpretate, se non imparate (e non bisogna spaventarsi se ‘se so’ tajati na cifra’: significa che si sono divertiti).

I ragazzi si salutano con ‘Bella‘, la street art riqualifica quartieri e stazioni delle metropolitane. C’è spesso il sole: o almeno ai suoi cittadini piace raccontarla così.

Roma offre tanto, ma chiede anche molto in cambio. Qui si impara a correre come a godersela, ma soprattutto a cavarsela: non potrebbe essere altrimenti. La si deve condividere con altre due milioni e mezzo di persone da tutto il mondo: senza contare i turisti.

A Roma si studia, si lavora, si sbarca il lunario oppure si fa la bella vita. Può capitare che per giorni non si esca dal proprio quartiere: in ‘centro‘ a volte ci si va solo per sbrigare commissioni precise.

Eppure, quando il tramonto la avvolge e si osserva il panorama dal Gianicolo, dal Pincio oppure dal Giardino degli Aranci, non si desidera nessun altro posto al mondo. Perché sarà pure scontato, ma davanti al Colosseo o a Fontana di Trevi si rimane sempre a bocca aperta.

(Photo credit: Emanuele Serraino)

(Photo credit: Emanuele Serraino)