Streets of Rome: via del Governo Vecchio

This street connects Piazza dell’Orologio, whose name comes from the clock placed on the tower of the Filippini convent built by Borromini, to Piazza del Pasquino, one of the famous “talking statues” of Rome. Via del Governo Vecchio is a really characteristic street a few steps away rom Piazza Navona and Campo De’ Fiori, a place not-to-be-missed because it keeps many features of the Eternal City: history, shopping, traditional Roman cuisine.

Credits @patti_elle-Instagram

There are many clothing stores, even vintage ones, where to look for the most trendy clothes, accessories and shoes. A true paradise for all shopping addicts! But there is something more. Here you can find unique places, such as Altroquando, an artisan bookshop where you can also taste beers; Caffè Novecento, with its particular atmosphere, where you can start your day with a good cappuccino and a croissant; or CamBiovita, a pastry shop which offers organic products also suitable for vegetarians and vegans. For those who want to have lunch and dinner, they can choose from several restaurants and pizzerias. In this street you can also find historic buildings and small shops, that give it that so peculiar look. It’s the ideal place to have a walk.

You need love, but also carbonara

Via del Governo Vecchio is a place to be discovered and appreciated in all its different aspects, perhaps before taking lots of pictures at the famous (and beautiful) Piazza Navona.
Rome is full of hidden gems that help keep the charm of past times untouched, such as Via dei Coronari or Passetto del Biscione, which are located in the same area.

If you have not booked your holiday in Rome with your family or friends yet, check the availability of our holiday apartments immediately: Rome is a city that can not be missing in the list of cities to visit at least once in life.

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Le “statue parlanti” di Roma

Oggi splende il sole. È quasi estate e molta persone sono venute qui per lasciare un messaggio: ascolto tutti, senza pregiudizi. Dicono che io rappresenti Menelao, ma il mio nome è Pasquino. Sono qui dal XVI secolo, ma non sono di certo vecchio. Non posso invecchiare, perché solo chi è sempre giovane di cuore e di mente può avere una ragione per continuare a parlare, criticare e credere in qualcosa: e io li rappresento. Mi definiscono una “statua parlante”: grazie a me tantissimi messaggi anonimi – scritti in latino, dialetto romano, ma anche in italiano e persino in altre lingue – sono noti come “pasquinate” da secoli.

Pasquino (piazza del Pasquino)

Quando arrivai in questa piazzetta nel 1501, i romani solevano lasciare sul mio collo  le poesie, proteste e critiche. Avevano bisogno di ribellarsi a tutto ciò che non potevano accettare. Erano sempre scettici nei confronti delle autorità religiose e civili, e questa era la loro opportunità per far leggere a tutti i loro pensieri e le loro opinioni.

Guardatemi ora: sono passati tanti secoli, ma nulla è cambiato davvero. Gli uomini e le donne hanno sempre bisogno di esprimere la loro opinione. Sono ancora qui, a guardarli come può fare solo un uomo saggio, con gli occhi rivolti verso il cielo.
Sono stato il primo e anche il più famoso, ma non l’unico: siamo in sei. Conoscete il mio amico Abate Luigi? Gli fu dato questo nome perché sembrava il prete della vicina Chiesa del Santissimo Sudario. Povero lui, ha perso la testa: forse ascoltare tutte quelle persone era troppo.

Abate Luigi (Piazza Vidoni)

Madama Lucrezia è la statua parlante più bella tra tutti noi. Io e Marforio abbiamo provato così tante volte a conquistarla! Vecchi bei tempi …Potrebbe rappresentare Iside, la dea egizia, o forse un ritratto dell’imperatrice romana Faustina: probabilmente il suo nome proviene da Lucrezia d’Alagno, amante di Alfonso V d’Aragona, re di Napoli. Io vorrei lasciarle questo messaggio: sei una così grande signora, tutti cadono ai tuoi piedi!

Madama Lucrezia (piazza San Marco)

Spesso mi capita di pensare al Facchino: non è stanco di portare quel barile? È un “acquarolo”, una di quelle persone che hanno dovuto prendere acqua dal Tevere per venderle per le strade di Roma, prima che gli acquedotti romani fossero riparati. Non lo invidio, non ha più nemmeno la sua faccia!

il Facchino (via Lata-via del Corso)

Che dire poi di Babuino? Com’è brutto! Ecco perché lo chiamano così, sembra una scimmia! In realtà doveva raffigurare un sileno, figura della mitologia greca. So che voleva diventare famoso quanto me. Ma evidentemente non ci è riuscito!

Babuino (via del Babuino)

Marforio rispondeva alle mie pasquinate, ma ora è dentro i Musei Capitolini e non possiamo parlare come facevamo una volta. Mio caro amico, quanto sei bello! Rappresenti l’Oceano, il dio Nettuno oppure Giove? Ti ricordi i nostri battibecchi, che sono passati alla storia?

Marforio (Musei Capitolini)

Marforio: È vero chei francesi sono tutti ladri?

Pasquino: Tutti no, ma Bona Parte!

Siamo le statue parlanti di Roma: la nostra storia è eterna come la città che ci ospita. Continueremo a raccontare a tutti quant’ è grande Roma e quanto sono belle le sue tradizioni.

Siete già passati a trovarci?

Hidden gems: Passetto del Biscione

There is always something to do, to see, to discover in Rome. There are places that preserve a rare beauty, which tell stories related to the history of the city and that often remain mostly unknown.
An example is the Passetto del Biscione, a sort of mini gallery just a few steps away from the famous Campo De ‘Fiori, which has a strong religious meaning. Despite its central position, it is little known by tourists, as well as Romans. It is an ancient passage that in the Roman era connected the auditorium of the Theater of Pompeo, that is the steps for the spectators, with the outside, and that over time has also hosted a Vespasian, a hammock and even ghosts!
Passetto del Biscione hidden treasure
Today it connects Piazza del Biscione with Via di Grottapinta and has recently been used as an exhibition space. Beautifully frescoed (and restored in 2016), it keeps a sacred image of the Madonna. Hence the Italian saying “Looking for Mary around Rome“, which means looking for someone, with a very common name, in a city as big as Rome: an almost impossible undertaking. So the image of the Madonna was so hidden that to find it they almost had to organize a treasure hunt!
The Passetto del Biscione is quite a small casket that contains a very special and unique and special corner of the Eternal City. A little gem of Roman history and traditions that is worth seeing, in order to add another little piece to the list of unusual and extraordinary treasures of the Capital. You can reach the Passetto del Biscione both from Corso Vittorio and Via dei Chiavari/Largo del Pallaro, for example before going shopping at the Campo De ‘Fiori market. Or as a nice stop between Largo di Torre Argentina and Piazza Navona. You have lots of opportunities to discover it!

5 esperienze da vivere a Roma almeno una volta nella vita-1 parte

Chi è nato a Roma la ama, ma chi non ci è nato e l’ha incontrata, a volte, come nel mio caso, la ama ancor di più. (Giovanni Canestri)

Roma è una città che va compresa, corteggiata, conquistata. Viverla quotidianamente è una continua sfida, perché sa essere caotica e dai mille volti. Spiazza, affascina, fa anche un po’ arrabbiare. Poi basta ammirarla al tramonto, con quel cielo rossastro che circonda il Cupolone, e ci si ricorda perché, alla fine, è considerata una delle città più belle del mondo.

Ma Roma non è solo ciò che mostra agli occhi di chi la visita superficialmente. È molto di più: oltre la suggestiva Fontana di Trevi, l’elegante Piazza di Spagna, l’imponente Basilica di San Pietro ci sono storie, abitudini, particolarità, luoghi meno conosciuti che contribuiscono a creare il suo fascino.

Sono tante le esperienze da vivere nella Città Eterna: queste sono le prime 5 da provare al più presto!

  • Visitare la Fontana delle Tartarughe

Tra Largo Argentina, piazza Arenula e il ghetto ebraico c’è una piazzetta famosa soprattutto perché ospita la Fontana delle Tartarughe, una piccola fontana rinascimentale protagonista di una leggenda, quella che racconta fu costruita in una sola notte per volere del Duca Mattei. Per raggiungerla bisogna percorrere suggestivi vicoli e stradine, dove si possono anche trovare negozi molto particolari.

  • Visitare la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Una passeggiata a Villa Borghese, per godere di questo grande cuore verde al centro della città, per poi perdersi tra le opere della Galleria Nazionale. Un appuntamento da non perdere: questo museo ospita più di 20mila opere- tra cui capolavori di De Chirico, Modigliani, Hayez, Canova, Van Gogh, Klimt- eventi e mostre temporanee.

  • Leggere i messaggi lasciati a Pasquino

Marforio, Madama Lucrezia, Pasquino, Babuino, Abate Luigi e Facchino: conoscete le 6 statue parlanti di Roma? Fin dal XVI secolo su queste statue, dislocate in varie parti della città, i romani usavano affiggere messaggi ironici e graffianti, solitamente destinati ai governanti, chiamati “pasquinate”. Su Pasquino, che è una delle più famose e si trova nei pressi di piazza Navona, anche oggi si possono leggere appelli di vario tipo. Perché non passare a trovarlo?

  • Rilassarsi al Giardino degli Aranci

Il Giardino degli Aranci, sull’Aventino, è un luogo conosciuto soprattutto perchè offre una splendida vista su Roma. In realtà è perfetto anche per fermarsi a leggere un libro, per dichiarare amore eterno al proprio partner o anche solo per riposarsi prima di passare alla visita successiva. Raccolto e speciale, può donare serenità, soprattutto quando gli aranci sono in fiore.

  • Assaggiare la famosa pizza bianca

Roma è una città unica anche da un punto di vista culinario: i suoi piatti tradizionali- come la pasta cacio e pepe, la coda alla vaccinara e i carciofi alla giudia, tanto per citarne alcuni- sono apprezzatissimi e molto conosciuti. Ma quando non c’è tanto tempo per pranzare, oppure per uno spuntino sfizioso, perché non concedersi la famosa pizza bianca, scrocchiarella e ricca d’olio? Una bontà soprattutto se appena sfornata: la più famosa è quella del Forno a Campo De’ Fiori.

A Roma tradizione e magnificenza convivono, dando origine a delle esperienze assolutamente originali e che lasciano il segno: appuntamento alle prossime cinque!

 

10 things you must experience in Rome at least once- Part 1

Rome is a city that makes you sigh and dream: we told it a lot of times. Its most famous monuments, such as the Trevi Fountain, the Spanish Steps, the Pantheon and Piazza Navona, just to name a few, always leave you breathless, even after having seen them dozens of times. But Rome also has many other experiences to live. Here are 10 things that we think you should do at least once in life.

  • Take a walk to Villa Borghese and then visit the Gallery of Modern Art, which houses around 20,000 works including paintings, drawings, sculptures and installations as well as masterpieces by Klimt, Monet, Van Gogh, Hayez.

  • Visit the statue of Pasquino near Piazza Navona, one of the most famous and best-preserved “talking statues” in the city.
  • Eat the Roman pizza bianca, better if freshly baked, in the Campo de’ Fiori bakery (forno).

Photo credit: @richmondinrome-Instagram

  • Go up the 28 stairs of the Scala Santa, at the Basilica of S. Giovanni in Laterano, strictly on your knees, as tradition requires.
  • Read a book and relax in the wonderful Giardino degli Aranci, admiring the view of Rome before leaving.

  • Visit the Jewish Ghetto and the quiet square of the Fontana delle Tartarughe, before arriving at the bustling city life in via Arenula.

Photo credit: @hescia-Instagram

  • Try the typical and artisanal buiscuits and sweets of Valzani pastry shop in Trastevere, a historical shop that smells of authentic Roman history.
  • Visit the Protestant cemetery in Testaccio, an oasis of peace in which artists and writers are buried and in which many cats are often found to laze.

  • Try the “sorchetta“- a Roman cake with an equivocal name- from the “sorchettaro” near the Termini station, which is only open at night. A rather “sinful” experience that only Rome can offer!

Photo credit: @cocotoletta-Instagram

  • Do a roaring trade at Porta Portese, the historic market of Rome, where you can find almost everything: the important thing is to deal with the price!

An authentic Rome, as you may have never experienced before, is what you can often find in small gestures and in not very crowded places.

Which catacombs to visit in Rome

Not only is Rome a city full of beauty and wonders. It also keeps secret underground: kilometers of burial places of  Ancient times. They are the famous catacombs, subterranean burial chambers that they were built outside the walls, along main roads as the Ancient Appian Way, the via Ostiense, the via Labicana, the via Tiburtina and the via Nomentana.

From the 2nd century AD catacombs were carved through tufa, creating a network of tunnels and galleries; bodies were placed in graves in stone sarcophagi, with a slab closing the chamber. There are different kinds of tombs, which depended on the means of the family. They are the most representative monument of the Early Christian church, where also martyrs were buried. When Christianity became a state religion, the faithful begun to bury the dead in cemeteries, the relics were trasfered and catacombs remained abandoned.

catacoms of Rome TreasureRome They were forgotten and then rediscovered from the end of the XVI century. Today it is possible to visit some of them, for an experience you won’t forget.

The Catacombs of Domitilla are the best preserved ones: over 17 kilometers of underground caves, some of which are now inaccessible. The visit begins with the Basilica of the martyrs Nereus and Achilleus, that were built above their tomb, and the continues with the catacombs where it can still be seen symbols, paintings and frescoes.

The Catacombs of San Sebastiano are on the Ancient Appian Way. The martyred remains of Saint Sebastian were buried here and a basilica was built over the grounds to pray the saint in the early 4th century. The stucco decorations on the celilings and the frescoes on the burial chambers are well preserved.

Another option on the Appian Way are the Catacombs of St. Callixtus, the greatest of Rome. Popes and martyrs were buried here; the underground cemetery has several areas, a gallery full of loculi, small chambers and family tombs.

The catacombs are the place in Rome that you can’t miss to fully understand the ancient history of the Eternal City.

Coppedè, an unmissable “hidden gem” in Rome

A magic place: if you close your eyes, it’s easy to imagine a world in miniature full of fairies and little folks. Even in a city that is the symbol of history and magnificence. This is the great secret of Coppedè, the neighborhood of Rome which hosts beautiful and peculiar buildings conceived by the architect Luigi “Gino” Coppedè in the 20s. A brave project, an unique mix of styles: liberty, neo-gothic, baroque and modernism.

Strategically located between Trieste and the Parioli districts, you can reach the heart of Coppedè passing through a really odd arch which hides a wrought-iron chandelier. This is the way to Piazza Mincio, the symbol of this amazing oasis of art, elegance and eccentricity. It seems to be covered by mystery: the Fontana delle Rane (Fountain of the frogs) is on the central part of a roundabout and was meant as a homage to Bernini’s works.

Walking on these streets is like being in a movie: every building has a story to tell through their frescos, details and different kinds of decorations. You can go and take a break from reality. Beyond the Coppedè neighborhood there are the Colosseum, the Fontana di Trevi and the Spanish Steps, which everybody knows. But this is another, awesome story, that is worth discovering and experiencing.

10 cool (and unusual) things to do in Rome

“All Roads lead to Rome” is a really famous proverb. And sooner or later, you will need to visit the Eternal City: one of the most loved and admired city in the world. Once, twice, or maybe more: sometimes even Romans admit that they still have something to discover of their own city. If you stay in Rome for more than three days, or if you didn’t have the opportunity to see everything you wanted the first time you were there, here you find ten cool things to do off the beaten track. So you can really say: I know Rome.

  • Explore Passetto di Borgo, a small street which connects Castel Sant’Angelo to the Vatican: it’s a pedestrian area with lots of bars and nice restaurants.

  • Have a walk at the Ancient Appian Way, by foot or by bike, to breath history and authenticity.

  • Go around the magic neighborhood of Trastevere, losing yourself in its alleys. Then have a coffee at Bar Calisto, one of the most famous in the city.

Credits: @martinrueg-Instagram

  • Have an Italian “aperitivo” in one of the bars between via della Pace and via Anima, close to the great Piazza Navona.
  • Visit the Musei Capitolini, to learn something more about the history of Rome.

  • Have a break at the Parco degli Acquedotti (Park of the Aqueducts), surrounded by nature and beautiful views.

  • Taste the traditional dishes of the Roman cuisine, like “spaghetti cacio e pepe” or “coda alla vaccinara”, in one of the typical tavern of Testaccio neighborhood.

Credits:@paulinevergara-Instagram

  • Try the “grattachecca”, the slush of Rome: for example the one made by “Sora Maria” in via Trionfale.

Credits: @avalabrega-Instagram

  • Visit the archeological site of Ostia Antica and then go to Ostia beach.

  • Go across the Ponte della Musica (“Bridge of Music”) after a walk along the riverside.

Emotions and memories: that’s what Rome will leave you for sure.

3 itinerari alternativi alla ricerca dell’essenza di Roma

Fontana di Trevi, il Colosseo, Piazza di Spagna. Luoghi unici al mondo. Il Gianicolo, il Pincio e lo Zodiaco: terrazze meravigliose che si affacciano sulla città. Storie, aneddoti e ricordi rendono questi angoli di Roma ancora più speciali. Ma ci sono anche altri itinerari che possono far innamorare della Città Eterna. Percorsi insoliti che attraversano quartieri, piazze e strade custodi della ‘romanità’ più autentica e per questo da sperimentare.

CINECITTA

Il nome di questo quartiere suggerisce già la sua attrazione principale: i famosi Studios, in cui sono stati girati circa tremila film sia nazionali che internazionali, la “Fabbrica dei sogni” tutta italiana che oggi è possibile visitare grazie al progetto “Cinecittà si mostra”.  Non è però l’unico luogo che si può visitare recandosi in questa zona fuori dal cuore della Città Eterna. Poco distante si trova infatti il suggestivo Parco degli Acquedotti, ideale per passeggiare, rilassarsi e godere della sua bellezza senza tempo.

Photo credit: @find_the_world_and_beauty

EUR

Un quartiere particolare, moderno, che ospita la Nuvola di Fuksas e il Palazzo della Civiltà Italiana, anche chiamato “Colosseo Quadrato”, oggi quartier generale di Fendi. Ma l’EUR è conosciuto anche per il parco divertimenti che ha accompagnato generazioni di ragazzi e che ha da poco riaperto sotto nuove vesti- il Luneur-, per il Palazzo dei Congressi- dove si svolgono diverse fiere ed eventi-e per il suo laghetto che, circondato dal verde, è una meta piacevole da riscoprire in primavera. Come non ricordare poi i locali- bar, discoteche e ristoranti- che animano la movida romana?

Colosseo Quadrato (Photo credit: @david_conti1)

PIGNETO

Gli amanti del cinema d’autore sicuramente conosceranno il Pigneto per le scene del film “Accattone” di Pier Paolo Pasolini.  Il “Bar Necci” e la street art continuano a ricordare il grande regista, che qui aveva trovato un luogo d’ispirazione, ma il quartiere oggi è anche di più: è considerato tra i più “cool” d’Europa. Merito della sua anima vivace, dei locali in cui si può ascoltare musica dal vivo e gustare la cucina tradizionale romana, ma anche di quell’aria trendy e artistica che si fonde con quella Roma più autentica, vecchia e genuina. L’area pedonale è il centro della movida di sera e del mercato di giorno: cultura, tradizione, modernità e storia racchiuse in un’unica borgata.

Street art (Photo credit:@lia_in_corea)

5 cose da fare a Roma in primavera

Il peggio è passato e il freddo è ormai un ricordo. Roma comincia a rifiorire, un sole caldo riempie le giornate e piacevoli profumi inebriano l’aria.

Sì, forse la primavera è la stagione migliore per visitare la Città Eterna: nonostante non sia per niente facile stilare una classifica di tutto ciò che si può fare in città in primavera, ecco le 5 appuntamenti che noi non perdiamo mai!

I Natali di Roma

Quando nasce una dea tutti le devono rendere omaggio, è una legge non scritta tra le sfere celesti. E così deve essere: il 21 Aprile si celebrano i Natali di Roma e tanti cittadini, romani e non,  rendono il doveroso saluto alla città madre dell’occidente.

Ogni anno tra le vie del centro storico sfilano volontari del gruppo  storico romano che con rappresentazioni suggestive rievocano i fasti dell’antica Roma.  Se avete deciso di passare per Roma, ricordatevi che questo è il suo 2770 compleanno.

Hanami di Roma

Un angolo  di Giappone all’Eur. Se siete amanti dell’oriente, non potete assolutamente esimervi da una visita al famoso laghetto dell’Eur, dove si trovano 2500 Ciliegi che il Giappone donò all’Italia il 20 luglio 1959.

Credits @valentzia87-Instagram

Un bellissimo posto dove fare una passaggiata, ammirare i ciliegi in fiore e magari, praticare un pò di canotaggio in una delle numerose associazioni presenti sulle sponde del lago.

Lancio di Rose al Pantheon

Ogni tradizione che si rispetti si ripete ogni anno, e così il prossimo 4 giugno una pioggia di rose scenderà all’interno del PantheonQuesta ricorrenza segna la fine delle Pentecoste e risale all’insediamento dei primi cristiani a Roma. La Rosa rappresentava infatti  rappresentava lo Spirito Santo ed era il simbolo del sangue versato dal Crocefisso per la redenzione dell’umanità.

Credits: @Romaaeterna

In origine petali di rose venivano fatti cadere sui fedeli dal lucernaio della cupola dell’antico Pantheon a simboleggiare le lingue di fuoco della sapienza. Uno spettacolo davvero unico, che ogni anno richiama moltissimi turisti e romani.

Roseto Comunale

Il 21 aprile per i romani è una data importante: non solo per il natale della propria città, ma anche perchè segna l’apertura del Roseto comunale. Situato nei pressi del Circo Massimo ad ingresso gratuito, il Roseto ospita 1.100 le varietà di rose botaniche, antiche e moderne, provenienti da tutto il mondo. Da non perdere le rose botaniche, risalenti a più di 40 milioni di anni fa.

Credits: @voupraroma-Instagram

Con un panorama invidiabile il Roseto non vi deluderà.

Pic-nic a Villa Ada

Felici, ma stanchi, perché reduci da una settimana di code ai musei, tour dei monumenti e visite di tanti angoli paticolari di Roma? Concedetevi una giornata di riposo e approfittate di uno dei numerosi parchi che Roma offre e organizzate un pic nic! Villa Ada è un parco situato nel quadrante nord di Roma, con una storia millenaria: è il punto in cui si uniscono i due fiumi di Roma, Aniene e Tevere: ai romani piace passeggiare tra i sentieri di questo parco, trovare ristoro all’ombra e mangiare in compagnia qualcosa preparato a casa, o semplicemente una pizza con la mortadella.

Credits: @rossana__rox-Instagram

Bambini, giovani, aspiranti giocolieri, atleti, padroni con i cani a passaggio e anziani sulle panchine: una fenomenologia degli abitanti della Città Eterna!