Food & the City: gli itinerari del gusto- Episode 1

Tra una visita al Colosseo, una passeggiata ai Fori Imperiali e un po’ di shopping in via del Corso…Non vi è venuta fame?

Roma è un posto magnifico non solo per l’arte, i musei, la storia, la bellezza unica al mondo: ma anche per il cibo! Non c’è che l’imbarazzo della scelta: le possibilità di accontentare il proprio palato sono davvero tantissime. E noi, che questa città magnifica la viviamo ogni giorno, vi consigliamo tutti quei locali, famosi e non, che non potete assolutamente perdere. Ecco i primi tre, ovviamente per ogni momento della giornata. Prendete nota e fatevi guidare dallo stomaco!

COLAZIONE

PANELLA

Profumi, sapori e un’arte che accompagna la città da ben cento anni. Un cornetto e un cappuccino da Panella, in via Merulana, e la giornata inizia subito nel migliore dei modi. Se poi non vi basta la colazione, perché non provare anche l’aperitivo? Vi sentirete davvero…a Roma. E il ricordo si rifarà vivo ogni qualvolta avrete voglia di qualcosa di…buono.

(Photo credit: Monicaa_it (da Instagram)

Panella. (Photo credit: Monicaa_it da Instagram)

PRANZO

ANTICA BIRRERIA PERONI

A due passi da Piazza Venezia, nel cuore di Roma, l’Antica Birreria Peroni vi accoglie con antipasti romani, primi piatti, carne e birra a volontà. Anche qui si festeggiano ormai i cento anni di attività ed è un posto ottimo per rilassarsi dopo aver fatto il pieno di chilometri e di ricordi. Rustico, caldo e accogliente, dove il tempo sembra essersi fermato. E ovviamente è aperto anche a cena.

Antica Birreria Peroni (Photo credit: lanvinvale da Instagram)

Antica Birreria Peroni (Photo credit: lanvinvale da Instagram)

CENA

MARIOLINA

Rione Monti è uno dei nostri quartieri preferiti di Roma, a due passi dai nostri appartamenti Carmen e Bohéme. Caratteristico, con tanti negozietti e locali particolari, diventa un rifugio sicuro nelle serate romane. E proprio in una calda sera di primavera abbiamo scoperto Mariolina: un laboratorio di gastronomia che prepara polpette, ravioli e dolci leggendari, da gustare anche a casa (effettua servizio da asporto). Piacevole, originale e tutto da scoprire.

Mariolina

Mariolina

Alla fine della giornata potrete andare a dormire felici: per ciò che avete visto, imparato e… mangiato!

Advertisements

“Triumphs and Laments”: a special way to discover the history of Rome

Victories and defeats, glory and shame, centuries of history and magnificence. “Triumphs and Laments: a project for Rome” is a major new work by the South African artist William Kentridge on the Lungotevere. It was inspired by the Eternal City: 500 meter-long-frieze of more than eighty figures up to ten metres high.  

"Triumphs and Laments" (Photo credit: @lalentina)

“Triumphs and Laments” (Photo credit: @lalentina on Instagram)

We loved this project at first sight because we also love what the river Tiber represents. A lot of people spend their spare time there jogging, talking, kissing, walking or enjoying the sun. Now it’s like doing all these things being surrounded by art, history, culture and grace at the same time.

“Triumphs and Laments” was realized using the biological growth and the pollution which make the travertine stones of the walls dark: they were washed away to model a series of different and astonishing images.

"Triumphs and Laments" by night

“Triumphs and Laments” by night

On April 21, the birthday of Rome, its Grand Opening took place thanks to Roma Capitale and Tevereterno. The show featured live dancing shadows and two musical processions- one for the Triumphs, the other one for the Laments- which met at the centre of the masterpiece. Everything seemed to come alive. It was a suggestive show which involved more than forty musicians and vocalists. The public was on the other side of the river or above, on the Ponte Sisto, touched by its great beauty.

Triumphs and Laments- the premiere on April 21

Over the years the stones will darken again and the images will disappear. This is the essence of the project: it’s ephemeral.

Hurry up: time goes by, get this opportunity and enjoy this part of Rome dreaming about past and future.

http://www.triumphsandlaments.com/

Caravaggio Experience, un viaggio sensoriale nell’arte del Maestro Michelangelo Merisi

È una magnifica serata di primavera. Roma è immersa nel profumo della bella stagione e via Nazionale si sta piano piano preparando per la notte: sia accendono le luci, chiudono i negozi, romani e turisti si spostano nel vicino Rione Monti per dare vita al venerdì sera. Il weekend si annuncia caldo e soleggiato.

Noi abbiamo scelto di regalarci Caravaggio Experience, l’istallazione-spettacolo che fino al 3 luglio è ospitata all’interno del Palazzo delle Esposizioni proprio in via Nazionale.

Caravaggio Experience 1

Entrando nella sala dedicata all’arte immortale di Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio, ci si trova subito di fronte a uno spettacolo di proiezioni accompagnate da una piacevole musica. La video-installazione è divisa in varie sezioni, ognuna delle quali esplora un tema caravaggesco.

Buio, luce, suoni e profumi, in un attimo si è completamente immersi negli olii del Maestro. Il Bacco ci guarda mentre osserviamo attoniti il sangue uscire dalla gola di Oleoferne e in un istante tutto intorno si tinge di rosso. Partecipiamo alla Cena in Emmaus e proprio a fine pasto decidiamo di scegliere un pomo dal Cesto di Frutta. Scrutiamo il Narciso che, specchiandosi nell’acqua, si innamora di se stesso.

La Medusa ci osserva con il suo volto contrassegnato dall’orrore: tutt’intorno serpi e anche qui, infine, flotti di sangue.

Caravaggio Experience 2

La produzione artistica si lega ai luoghi nei quali il Maestro è vissuto. In Caravaggio Experience ripercorriamo le tappe della sua esistenza, viaggiamo insieme a lui fino alla località dove trovò la morte: Porto Ercole.

Caravaggio Experience 3L’uomo muore, ma la sua leggenda prende vita grazie alle sue opere. Alla fine del percorso possiamo ammirarle tutte, in una suggestiva galleria a mostrarci come l’arte sia eterna: più di quattro secoli dopo, Caravaggio continua a emozionarci.

Caravaggio Experience 4

Lo spettacolo ha una durata di circa 48 minuti e non ha interruzioni: durante il percorso è anche possibile sedersi per riuscire ad ammirarlo con i propri tempi. Sulla pelle rimane la sensazione di essere completamente avvolti dalla grandiosità di questi dipinti: quale miglior modo per concludere la giornata?

Per informazioni e per acquistare i biglietti online: http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-caravaggio-experience 

Talking statues of Rome: do you have something to say?

Today the sun is shining. It’s spring and a lot of people came here to leave a message: I listen to everyone, without prejudice. Maybe I represent Menelaus, but  my name is Pasquino. I’m here since the XVI century, but don’t say I’m old. I’m always young because only young hearts and minds can have a reason to continue talking, criticizing and believing in something: and I’m their spokeperson. They call me a “talking statue” and those anonymous messages – usually written in Roman dialect or Latin at that time, now in Italian and even other languages  – became known as pasquinate since then.

The statue of Pasquino (Piazza di Pasquino)

The statue of Pasquino (Piazza di Pasquino)

When I arrived in this little square in 1501, Romans used to leave on my neck criticisms and poems, witticisms and satirical protest in poems. They needed to rebel to all that they couldn’t accept: they always were critical of religious and civil authorities and this was their opportunity to make everyone read their thoughts and words.

Look at me now: centuries pass by, but nothing has really changed. Men and women always need to give their opinion. I’m still here, looking at them as only a wise man can do, with my eyes turned up to the sky.

Pasquino 2

I was the first and I’m the most famous also, but not the only one: we are six. Did you know my buddy Abate Luigi? He was given this name because it looked like the priest of the near Church of Santissimo Sudario. Poor him, he lost his head: sometimes he has a new one, but today he doesn’t have one. Maybe listen to all those people was too much.

Abate Luigi (Piazza Vidoni)

Abate Luigi (Piazza Vidoni)

Madama Lucrezia is the most beautiful talking statue among us. She was the subject of competing verses by me and my friend Marforio: old, good times… She may represent Isis, the egyptian goddess, or maybe a portrait of the Roman empress Faustina: she was probably named after Lucrezia d’Alagno, mistress of Alfonso V d’Aragona, King of Naples. I would have left a message to her: you’re such a great lady, everyone shoud fall on your knees!

Madama Lucrezia (piazza San Marco)

Madama Lucrezia (piazza San Marco)

I’m always thinking about Facchino: isn’t he tired of carrying that barrel? He’s an “acquarolo”, one of those people who had to take water from the Tiber to sell on the streets of Rome, before the Roman aqueducts were repaired. I don’t envy him, He doesn’t even have his face anymore!

il Facchino (via Lata-via del Corso)

Il Facchino (via Lata-via del Corso)

Babuino: he’s so ugly! That’s why they call him so, he looks like a monkey! Actually he’s an ancient potrayal of a Silenus: half man, half goat. I know that he wanted to become as famous as I was. But his babuinate were not well known as my pasquinate.

Babuino (via del Babuino)

Babuino (via del Babuino)

Marforio used to reply to my pasquinate, but now he is inside the Musei Capitolini and we cannot talk as we used to do. My dear friend, how handsome you look! Do you represent Oceanus, Jupiter or Neptune? Who knows? Do you remember our dialogue, which went down in history?

Marforio: È vero che i francesi sono tutti ladri?
Pasquino: Tutti no, ma Bona Parte!

Marforio: Is it true that all Frenchmen are thieves?
Pasquino: No, not all of them, but a Great Deal of them!

( it’s a joke on Napoleon’s name Bonaparte and the Roman dialect for buona parte – which means “a great deal”).

Marforio (Musei Capitolini-Photo credit: Armando Moreschi)

Marforio (Musei Capitolini-Photo credit: Armando Moreschi)

We are the talking statues of Rome: our history will be always there, telling everyone how great was Rome and how beautiful are its traditions.

Have you found us yet?

Anima, cuore e mente: le terrazze di Roma da non perdere

Passeggiare per le strade di Roma, meravigliarsi di ogni angolo, è un’esperienza che tutti hanno provato la prima volta che hanno realizzato il piccolo, grande desiderio di visitarla. Per i romani la propria città è uno di quei luoghi che non lascerebbero mai, o da cui si allontanano il più delle volte non per scelta: “ci siamo nati e riusciamo a comprenderla” raccontano spesso.

Già, perché Roma va capita, ascoltata, osservata oltre la sua nota bellezza, oltre le meraviglie che racchiude: è nella gente che la vive ogni giorno, nelle storie tristi e felici che si consumano tra le sue strade e i suoi palazzi, oltre che nello sguardo di chi viene per ammirarla e trascorrere del tempo a contatto con tutto ciò che rappresenta, nel bene e, forse, anche un po’ nel male.

Gianicolo marcodea81 marco de angelis

Gianicolo (Photo credit: marcodea81 da Instagram)

L’anima di Roma corre tra i suoi vicoli, abbraccia i suoi monumenti, accarezza i suoi tetti. Guardarla dall’alto, perdere la vista oltre il cielo che la sovrasta è il modo migliore per carpirla e avvertirla. Passeggiando lungo la via Aurelia da Trastevere si arriva al Gianicolo, dove il panorama si apre alla vista mettendo in mostra tutto il centro storico. Circondati dal verde degli alberi, tenuti d’occhio dalla statua di Giuseppe Garibaldi (a cui è intestata la piazza), si respira, si lascia libera la mente, si guarda e  si scatta qualche foto. Anche se i ricordi rimarranno comunque indelebili.

Il famoso Fontanone– la Fontana dell’Acqua Paola- protagonista della bellissima canzone “Roma capoccia” di Antonello Venditti (alzi la mano chi non la conosce!) si trova proprio qui.

Quanto sei bella Roma quann’è sera, quanno la luna se specchia dentro ar Fontanone e le coppiette se ne vanno via, quanto sei bella Roma quando piove

Da questo colle e dal 1904 un cannone spara, a salve, puntuale a mezzogiorno.

Pincio (Photo credit: veronicag2 da Instagram)

Pincio (Photo credit: veronicag2 da Instagram)

Dopo una visita ai Musei Capitolini, una foto all’Altare della Patria e un po’ di shopping in via del Corso, perché non raggiungere il Pincio per ritemprare cuore e mente?

Piazza del Popolo e il Tridente (via del Corso-via di Ripetta e via del Babuino) fino al Cupolone, il panorama è mozzafiato. Da questa terrazza si può poi accedere a Villa Borghese: et voilà, la felicità è servita.

Monte Mario (Photo credit: g.chiapparelli da Instagram)

Monte Mario (Photo credit: g.chiapparelli da Instagram)

Un po’ meno conosciuto dai turisti è Monte Mario: sede dell’Osservatorio astronomico e a 139 metri d’altezza, ospita il belvedere denominato “Zodiaco” (con annesso bar-ristorante) che regala una vista di Roma particolarmente suggestiva di notte: le luci si fondono creando un piccolo capolavoro. Questo luogo è conosciuto anche come “vialetto degli innamorati”. E chissà che se non sia proprio questo stupendo scenario a far scoccare la scintilla!

Emozioni da custodire, raccontare e- perché no?- rivivere. Perché davvero, non bastano mai.