Musei Capitolini: viaggio nel mito di Roma

Conoscere davvero Roma e la sua storia non è un’impresa semplice, soprattutto se si hanno pochi, pochissimi giorni a disposizione.È una città che custodisce segreti, leggende e storie come nessun’altra nel mondo. Esistono però alcuni luoghi che possono aiutare a comprendere quella che era la magnificenza di Roma.
Musei Capitolini, nel cuore della Città Eterna, racchiude tre delle storie che più ne caratterizzano il mito e che un visitatore deve necessariamente portare con sé al suo ritorno a casa.
Musei capitolini treasurerome

Piazza del Campidoglio e ingresso dei Musei Capitolini

Prima di entrare però, non si può non sostare sulla piazza del Campidoglio: qui capeggia la statua del Marco Aurelio, copia di quella originale contenuta all’interno del museo, salvata dalla distruzione, solo perché scambiata per Costantino, il primo imperatore cristiano. Fu realizzata da Michelangelo quando Papa Sisto IV decise di donare a Roma una collezione di prestigiosi bronzi provenienti dal Laterano, tra cui la Lupa Capitolina. La fece sistemare nel cortile del Palazzo dei Conservatori, uno dei tre edifici che, insieme al Palazzo Nuovo e al Tabularium, costituiscono attualmente la sede espositiva dei Musei Capitolini. Questo lo rende il più antico museo pubblico al mondo.
Statua Colossale di Costantino

Statua Colossale di Costantino

Tantissime le opere degne di nota, che raccontano le leggende di Roma. Dalla Statua Colossale di Costantino, di cui sono rimaste solo alcune parti tra cui la testa e un piede, alla Lupa di Romolo e Remo, simbolo della città perché- si narra- fu proprio lei ad allattare e prendersi cura dei futuri fondatori della Capitale.

La Sala degli Orazi e Curiazi ricorda la leggenda della battaglia tra Roma e Albalonga, mentre il dipinto di Pietro da Cortona, raffigurante il celebre Ratto delle Sabine, dà vita a una delle più antiche vicende romane: quella che vuole Romolo rapire con l’inganno le donne di popolazioni vicine, in modo che la nuova città appena fondata potesse popolarsi.
Accanto ai Musei Capitolini si trova la Basilica di Santa Maria di Aracoeli, che custodisce anch’essa diverse leggende: si dice che la parola “moneta” derivi proprio dalla dea Giunone Moneta a cui i romani avevano dedicato il tempio che una volta sorgeva proprio su questo colle.
Santa Maria in Aracoeli (foto Maria Corsini)

Santa Maria in Aracoeli (foto Maria Corsini)

Tra una visita al Colosseo, una passeggiata ai Fori Imperiali e una foto all’Altare della Patria, non dimenticate di osservare, leggere, immaginare ciò che Roma è  stata, respirando quella bellezza e grandezza che non l’hanno mai abbandonata.
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