Vivere Roma: il Parco degli Acquedotti

Relax, storia e divertimento: il Parco degli Acquedotti racchiude tante emozioni ed è uno dei (molteplici) luoghi di Roma da visitare per sentirsi un po’ romano.

Parco Acquedotti

Parte del Parco Regionale Suburbano dell’Appia Antica, ha un’ estensione di circa 240 ettari, tra via Appia e via Tuscolana. Ospita diverse costruzioni di epoca non solo romana, ma anche rinascimentale e dell’ottocento. Il nome deriva dalla presenza in superficie o sotterranea di ben sette acquedotti romani e papali che rifornivano l’antica Roma. Ancora oggi, a distanza di secoli, mostrano tutta la loro magnificenza e bellezza.

Parco degli acquedottiPasseggiare, andare in bicicletta o a fare jogging sono alcune delle attività con cui trascorrere piacevoli pomeriggi circondati da bellezza e natura. E se poi si ha voglia di un caffè, di una bella birra fresca o, perché no, di finire la giornata con una cena, nessun problema: all’entrata del parco su via Lemonia c’è il bar pizzeria Fermentum.

Il bar-pizzeria Fermentum (foto da Facebook)

Il bar-pizzeria Fermentum (foto da Facebook)

Anche i bambini hanno il loro spazio al Parco degli Acquedotti, grazie ai giochi all’aperto e ai gonfiabili, posti proprio accanto al Fermentum.

La primavera è ormai alle porte: quale miglior luogo per godere dell’arrivo della bella stagione?

 

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Hadrian’s Villa, an archaeological site that is worth being discovered

Publius Aelius Hadrianus was a Roman Emperor who loved art, architecture and culture. He decided to build an impressive Villa near to Tivoli, in a valley which had a strategic position, which was never completed. Its constructions date back to between 118 and 138 AD. He used to live here, surronded by nature and magnificence. What we see today of Hadrian’s Villa (Villa Adriana in Italian) is only a part of the complex which was covered by marble and hosted several buildings of various types, termal baths, pools, gardens, libraries and sculptural decorations.

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The Pecile, a monumental quadriporticus

Strolling into the Villa (we suggest getting a guide for 5 euro per person) you can see all the buildings whose use we can only suppose: for example, the Hospitalia, which probably hosted the praetorians guards; the Heliocaminus Baths, a room heated by solar rays; the luxurious Small and Large Baths.

Floor of one of the rooms of the Hospitalia

Floor of one of the rooms of the Hospitalia

The Heliocaminus Baths

The Heliocaminus Baths

At the end of the available part for visits of the Villa (there’s an area which is private property) there is the marvellous Canopus, which was used in the summer as a banqueting hall.

The Canopus

The Canopus

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The Villa Adriana is a masterpiece that uniquely brings together the highest expressions of the material cultures of the ancient Mediterranean world” according to Unesco. It is, in fact, a World Heritage site. And it’s not difficult to understand why. Everything here tells a story of a past which belongs to all humanity.

Villa Adriana websites: http://www.villaadriana.beniculturali.it/                        http://www.coopculture.it/en/heritage.cfm?id=75

From Rome the Villa can be reached:

  • by car, Autostrada A24 towards Naples, tivoli exit;
  • by metro B (Ponte Mammolo stop) and then by Co.Tral bus towards via Prenestina;
  • by train: Tivoli station and then bus no.4 on the CAT line.

 

 

Un Giardino Giapponese nel cuore di Roma

Il primo realizzato in Italia da un architetto giapponese, Nakajima Ken, con tutti gli elementi tradizionali e caratteristici di un giardino di stile “sen’en”, ossia “con laghetto”: un’oasi di tranquillità e bellezza nel cuore di Roma. Il Giardino dell’Istituto Giapponese di Cultura è un piccolo gioiello che si trova a pochi passi da Villa Borghese.

Giardino giapponese 1

Oltre al laghetto con le piccole isole, un ponticello e una lampada di pietra dalla tipica forma arrivata direttamente dal Giappone, il Giardino ospita una piccola cascata e una veranda chiamata “tsuridono” da cui si possono ammirare le sue piante di ciliegio, glicine, iris e pini nani.

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La fioritura dei ciliegi in Giappone avviene in periodi diversi a seconda della latitudine: il periodo di massima fioritura è intorno a fine marzo. L'”hanami”, l’usanza di godere della bellezza di questi alberi, è molto sentita nel paese: i giapponesi infatti si recano nei parchi con amici e parenti per festeggiare con allegri pic-nic, veri eventi sociali. Nel Giardino di Roma bisogna attendere gli inizi di aprile e la fioritura dura circa un paio di settimane.

giardino giapponese 3

È possibile prenotare la visita guidata al Giardino della durata di mezz’ora (per il momento esclusivamente in italiano) chiamando il numero dedicato dopo aver verificato le disponibilità di giorni e orari direttamente sul sito. Questa non è l’unica attività organizzata dall’Istituto: mostre, conferenze, cineforum e corsi di lingua sono a disposizione per tutti coloro che desiderano immergersi nella cultura nipponica.